STATUTO ASSOCIAZIONE BOLOGNESE di CANARICOLTURA

 

Art. 1

E' costituita in Bologna la "ASSOCIAZIONE BOLOGNESE di CANARICOLTURA - A.B.C.", con sede in Bologna.

Art. 2

La Associazione é libera, indipendente, apolitica, aconfessionale e non persegue fini di lucro. La durata della associazione é illimitata.

Art. 3

Scopo della Associazione è curare l'allevamento e la diffusione dei canarini e della canaricoltura ed in genere di Indigeni, Esotici, Ibridi e Psittacidi in conformità con le leggi vigenti, tramite esposizioni di razze estere ed italiane, pubblicazioni, conferenze; nonché curare e favorire le attività connesse alla canaricoltura.

L'associazione potrà aderire ad Enti e Federazioni che abbiano finalità ad essa confacenti, e che possano favorire il raggiungimento dei fini istituzionali.

L'Associazione, per il perseguimento dei fini sociali, potrà acquisire, con i contributi dei soci, beni mobili ed immobili che resteranno ai patrimonio.

L'Associazione, tramite i! legale rappresentante, potrà aprire ed intrattenere rapporti bancari, accendere mutui, costituire ipoteche e quant'altro necessario all'attività sociale.

In ogni caso è fatto divieto di distribuire, durante la vita della Associazione, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione della Associazione, fondi riserve o capitale salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 4

L'esercizio sociale ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Art. 5

L'associazione si compone di Soci effettivi, i quali hanno diritto di partecipare con voto deliberativo alle Assemblee ordinarie e straordinarie, alla l'approvazione e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti ed alla nomina degli organi direttivi della Associazione, nonché di prendere parte alle manifestazioni patrocinate dalla Associazione.

Art. 6

I soci vengono iscritti per decisione del Consiglio direttivo, dietro domanda dell'aspirante. I soci sono obbligati al pagamento di una quota associativa annuale, stabilita nel suo ammontare dalla Assemblea ordinaria.' La quota associativa non è trasmissibile né rivalutabile.

Art. 7

La qualifica di Socio non può avere carattere temporaneo.

La qualifica di Socio si perde per:

  1. dimissioni;
  2. per morosità, nel caso di mancato pagamento della quota associativa annuale nei termini. stabiliti dall'Assemblea: il socio radiato per morosità può essere riammesso previo pagamento di tutte le quote arretrate;
  3. per esclusione deliberata dall'Assemblea a maggioranza semplice in caso di comportamenti o azioni del socio che siano pregiudizievoli per la Associazione.

Il socio che perda tale qualità perde ogni diritto alle quote associative versate.

Art. 8

Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di elettorato attivo e passivo all'interno della Associazione, e possono partecipare con il loro voto all'approvazione e la modifica dello statuto, ed alla nomina degli organi direttivi detta Associazione.

Ciascun socio ha diritto ad un voto in Assemblea.

Art. 9

Gli organi della Associazione sono:

  1. l'Assemblea dei soci;
  2. il Consiglio Direttivo;
  3. il Presidente;
  4. il Vice Presidente;
  5. il Segretario;
  6. il Tesoriere Economo;
  7. i Revisori dei conti.

Tutte le cariche hanno durata biennale e sono rinnovabili a fine mandato, senza limiti. Tutte le cariche elettive della Associazione sono a titolo gratuito.

Il Consiglio Direttivo potrà decidere sui rimborsi delle spese sostenute in nome e per conto dell'Associazione.

Art. 10

La Assemblea dei soci è composta da tutti gli iscritti all'Associazione aventi diritto a norma di Statuto, ed ha la sovranità sugli atti e gli organi della Associazione.

La Assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta all'anno, di norma entro il primo trimestre di ogni anno, per l'approvazione del rendiconto economico e finanziario e della relazione programmatica e preventiva annuale, o per l'esame di ogni altro argomento che le venga sottoposto. Compiti dell'Assemblea sono inoltre l'elezione del Presidente della Associazione, e la ratifica dei consiglieri da questo nominati; l'elezione dei Revisori dei conti; la delibera sull'esclusione dei soci; sulla adesione della Associazione ad Enti e Federazioni; sugli indirizzi della vita associativa; nonché ogni altro compito da Statuto o norma di legge.

Le assemblee straordinarie sono convocate ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo reputi opportuno o quando ne facciano domanda almeno un quarto dei soci, indicando gli argomenti da trattare.

L'Assemblea è presieduta dal Presidente della Associazione, che nomina il Segretario verbalizzante.

L'Assemblea è convocata con avviso scritto contenente l'ordine del giorno inviato a tutti i Soci con almeno otto giorni di anticipo rispetto alla data fissata per l'Assemblea.

Le Assemblea è valida qualunque sia il numero degli intervenuti; le delibere sono approvate a maggioranza assoluta dei presenti, qualunque sia il numero degli intervenuti, purché contenute nell'ordine del giorno inviato con le modalità del capoverso che precede.

Ogni socio ha diritto ad un voto, e può farsi rappresentare in assemblea, con delega scritta, da un altro socio. Ogni socio potrà ricevere una sola delega.

Art.11

Il Consiglio Direttivo è composto da nove membri, di cui il Presidente è eletto dall'Assemblea dei soci, e gli altri otto membri, Vice Presidente, Segretario, Economo Cassiere e 5 Consiglieri, sono nominati dal Presidente tra i soci, con ratifica della Assemblea.

I Consiglieri decadono ove perdano per qualsiasi ragione lo stato di socio o per dimissioni. In tal caso il Presidente coopterà fra i soci un consigliere, la cui nomina dovrà essere ratificata dalla prima Assemblea.

In ogni caso il mandato dei sostituti decadrà con la fine del periodo di carica del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo cura la gestione della Associazione, dà esecuzione alle delibere assembleari, compila i regolamenti per le esposizioni. i bilanci preventivi e consuntivi annuali da sottoporre all'Assemblea, cura il patrimonio sociale, nomina commissioni e compie tutti gli atti nell'interesse della Associazione.

Art. 12

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Associazione e può agire a tutti gli effetti anche amministrativi in- nome e per conto deìì'Assoctazione entro i limiti dei mandati ricevuti. Convoca e presiede l'Assemblea e le riunioni del Consiglio Direttivo, viene nominato dall'Assemblea, ed a sua volta nomina fra i Soci i membri del Consiglio Direttivo, che l'Assemblea ratifica. In caso di parità nelle votazioni nei Consiglio Direttivo, ha duplice voto. In caso di sua assenza è sostituito dal Vice Presidente.

Art.13

Il Segretario, ed, in assenza di esso, il più giovane dei consiglieri, redige i verbali delle adunanze, delle deliberazioni dell'Assemblea e delle riunioni del Consiglio Direttivo. E' responsabile degli atti sociali.

Il Tesoriere cura la riscossione delle quote sociali, ha la custodia dei fondi, paga i mandati firmati dal Presidente, prepara i bilanci, provvede all'acquisto di quanto occorrente alla Associazione secondo le deliberazioni del Consiglio Direttivo, redige inventario del patrimonio sociale e ne vigila la conservazione.

I Revisori dei conti curano e vigilano sulla corretta gestione contabile, economica e fiscale degli atti di straordinaria amministrazione della Associazione, verificano i bilanci e ne relazionano alla Assemblea.

Art. 14

Gli introiti della Associazione sono costituiti da:

  1. quote associative;
  2. contributi ed elargizioni di qualsiasi natura versati da persone fisiche, persone giuridiche, enti o associazioni a favore della Associazione;
  3. varie.

Art. 15

Il patrimonio della Associazione è costituito da qualsiasi bene mobile ed immobile acquisito a qualsiasi titolo dalla Associazione.

E'fatto divieto di qualsiasi distribuzione, diretta od indiretta, di utili tra i Soci. Le quote associative sono intrasmissibili, e non rivalutabili.

In caso di scioglimento della Associazione il patrimonio sarà devoluto ad altro Ente non lucrativo avente analoghe finalità, o in mancanza, ad Enti aventi fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, co. 190, della L. 23 dicembre 1996, n.662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge

Art. 16

Tutte le questioni fra i soci, e fra i soci e la Associazione, che non possano essere bonariamente composte dal Presidente, saranno devolute al giudizio di un Collegio Arbitrale di cui due membri saranno nominati dalle parti, ed il terzo congiuntamente dai primi due; il collegio deciderà secondo rito, in osservanza delle norme di cui agli artt. 816 e ss. c.p.c.

Art. 17

- Le modifiche allo Statuto possono essere adottate dall'Assemblea cui intervenga la maggioranza assoluta dei Soci, solo se poste all'ordine del giorno ed approvate dalla maggioranza dei 2\3 degli intervenuti.

Lo scioglimento della Associazione potrà essere deliberato solo dall'Assemblea cui siano intervenuti personalmente, e non a mezzo delega, 2\3 dei soci, e che sia approvata con la maggioranza dei 2\3 degli intervenuti.

Art. 18

Per quanto non previsto nel presente Statuto, si fa espresso riferimento alle norme in materia di cui al vigente Codice Civile.