“I frutti dell’albero avvelenato”

di Antonio Petraroli

fruit of poisonous tree

“Va quindi affermato con decisione che deve essere considerato Giudice colui/colei che ha frequentato un corso ovvero una scuola ed ha conseguito presso la Federazione di appartenenza l’abilitazione al giudizio di tutte le razze rientranti nella sezione di specializzazione di riferimento. Di conseguenza, in applicazione del criterio generale universalmente riconosciuto, non è per la FOI reputato Giudice colui/colei che, pur essendo paradossalmente ritenuto tale da qualche Federazione ovvero da sovrastrutture nelle stesse esistenti senza alcun riconoscimento, non abbia i requisiti innanzi indicati. In altri termini, coloro che non posseggono tali requisiti saranno considerati specialisti della razza ovvero allevatori esperti della stessa anche se la loro Federazione di appartenenza dovesse impropriamente appellarli con il titolo di Giudice."

Queste incredibili ed inaccettabili affermazioni sono contenute in  un recente verbale della FOI (https://www.foi.it/news-documenti-pubblicazioni/verbali/consiglio-direttivo-federale/verbale-cdf-23-e-24-marzo-2018.html ), l’unica federazione ornitologica italiana, a firma dello stesso presidente Antonio Sposito e sostenute da tutto il suo direttivo.

Ed ora capiamo il perché e comprendiamo lo scopo ultimo di tale misconoscimento della “sovranità nazionale” delle federazioni straniere:
 “Gli specialisti della razza ovvero gli allevatori esperti della stessa individuati e scelti dal Club nell’ambito delle mostre specialistiche potranno affiancare, in rapporto di uno ad uno, i Giudici che rimarranno i titolari del giudizio e redigeranno il verbale della mostra nel quale attesteranno anche le operazioni svolte dagli stessi. Non saranno ammesse deroghe ai principi innanzi esposti e non saranno accettate certificazioni da qualunque Ente provenienti volte ad attestare la qualità di Giudice.”

E queste le sanzioni:
“Ai Club che dovessero violare le disposizioni di cui innanzi verrà revocato il riconoscimento federale mentre alle Associazioni sarà applicato il sistema sanzionatorio previsto dal Regolamento Organico.”

In pratica si disconoscono i giudici delle altre nazioni, come ad esempio l’Inghilterra, obbligando i club italiani e le associazioni, come ad esempio Bologna, a convocare i giudici stranieri solo a patto di relegarli ad  una posizione secondaria rispetto a quelli italiani o OMJ, che vengono considerati gli unici veri titolari del giudizio.  Ma tutto questo, oltre ad essere logicamente inaccettabile perché una federazione della COM non può entrare nel merito di come un’altra federazione della COM riconosce i propri giudici, è assurdo perché la FOI, che è sempre una federazione della COM, non può riconoscere i giudici OMJ di una nazione senza riconoscerne i giudici nazionali… guardate questo disegno prego:

(l'ho lasciato in inglese perchè tanto è facile da comprendere... nei triangoli sono rappresentate le nazioni con le federazioni esistenti e relativi pannelli giugici nazionali; nei triangoli piccoli, al centro, viene rappresentata la porzione dei giudici nazionali che "passano" alla qualifica di "giudice COM/OMJ")

Judges on the world stage
 
Appare evidente che, come tutti sappiamo, prima di diventare un giudice COM/OMJ bisogna essere un giudice riconosciuto dalle federazioni della nazione di origine. Non si può dire che i giudici nazionali non sono giudici quando poi questi stessi sono quelli che confluiscono nel pannello OMJ… Se si disconoscono i primi si devono disconoscere anche i secondi come “i frutti dell’albero avvelenato”. (Metafora e principio giuridico mediato dall’ambito penale americano degli anni ’20 che, nel nostro caso, vuole sottolineare come, al pari di una pianta velenosa di cui non è commestibile frutto alcuno, se i giudici nazionali non sono “buoni” non lo possono essere nemmeno quelli che da questo gruppo passano in quello internazionale.)

Bologna 08 settembre 2018


For english readers:


"The fruits of the poisonous tree"

by Antonio Petraroli


“It must therefore be stated firmly that it must be considered a judge who has attended a course or a school and has obtained at the Federation to which it belongs the certification of all the breeds falling within the specialization section of reference. Consequently, in application of the universally recognized principle, it is not for the FOI reputed Judge he / she who, although paradoxically considered to be such by some Federation or by superstructures existing in the same without any recognition, does not have the aforementioned requirements. In other words, those who do not possess such requisites will be considered specialists of the breed or expert breeders  even if their Federation of belonging should improperly appell them with the title of Judge.”

These incredible and unacceptable statements are contained in a recent minutes by the FOI (  https://www.foi.it/news-documenti-pubblicazioni/verbali/consiglio-direttivo-federale/verbale-cdf-23-e-24-marzo-2018.html  ), the only Italian ornithological federation, signed by the himself president Antonio Sposito and supported by his managerial group.
And now we understand why and we understand the ultimate purpose of this breach of the "national sovereignty" of foreign federations:

“The specialists of the breed or the expert breeders identified and chosen by the Club in the context of specialist exhibitions will be able to support, in a one-to-one relationship, the Judges who will remain the holders of the judgment and will draw up the report of the exhibition in which they will also certify the operations carried out by them. Exceptions to the above principles will not be admitted and certifications will not be accepted by any Authority coming to certify the quality of Judge.”

And these are the penalties:

“For the clubs that violate the provisions above, federal recognition will be revoked while the sanctions system envisaged by the Organic Regulations will be applied to the Associations.”
In practice, the judges of other nations are disavowed, such as England, forcing Italian clubs and associations, such as Bologna, to convene foreign judges only if they relegate them to a secondary position compared to Italian or OMJ judges, which are considered the only true owners of the judgment. But all this, in addition to being logically unacceptable because a COM federation can not go into the merits of how another COM federation recognizes its own judges, is absurd because the FOI, which is always a federation of the COM, can not recognize the OMJ judges of a nation without recognizing the national judges ... look at this picture please:

Judges on the world stage
It seems clear that, as we all know, before becoming a COM / OMJ judge you must be a judge recognized by the federations of your country. It can not be said that the national judges are not judges when these same ones are those that flow into the OMJ panel ... If the former are disavowed, the latter must also be disregarded as "the fruits of the poisonous tree". (Legal metaphor mediated by the American criminal field of the 1920s which, in our case, wants to underline how, like a poisonous plant of which no fruit can be edible, if the national judges are not "good" they can not be those of them who pass from this group to the international one.)